Arriva l’arte senza barriere

Il linguaggio dell’arte è di per sé un linguaggio universale, che deve parlare a tutti “senza barriere“. O almeno dovrebbe. L’arte è spesso circondata da confini che la bloccano, che non le permettono di comunicare con le persone che soffrono di una qualche disabilità, sia essa motoria, sensoriale o intellettiva.

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“L’orto di Down House” una delle 60 opere in mostra all’Archivio di Stato di Torino realizzate nei workshop da disabili e non sotto la guida di 6 artisti

La mostra che è stata presentata a Torino, città all’avanguardia da sempre in fatto di arte contemporanea, è pensata, invece, proprio per tutti. Realizzata da artisti disabili, è priva di barriere architettoniche (cose non sempre ovvia), ma non solo, è anche fruibile da persone autistiche, non vedenti e con sensibilità ridotta.

http://www.lastampa.it/2014/12/03/cronaca/appuntamenti/mostre/per-favore-toccate-le-opere-arriva-larte-senza-barriere-zowOCZ9wh7VMIl1n4NdztK/pagina.html

Vietato non toccare. E’ questo lo slogan del progetto pilota torinese. A noi sembra un’iniziativa molto bella, che dovrebbe essere imitata in molte altre città. Cosa ne pensate? Esiste qualcosa di simile dove abitate? Mettiamo insieme tante idee per fare diventare grande questa idea, perché (come diceva Todorov) “la bellezza salverà il mondo”.

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