A volte succede.

A volte succede che il tuo bimbo desiderato, amato, bellissimo e dolce ad un certo momento non cresca bene. Noti dei problemi , ti terrorizzi, corri in cento ospedali, fino al terribile verdetto: malattia rara, rarissima, inspiegabile, sconosciuta. Una delle 8000 malattie rare per cui non esiste nessuna cura.

Allora inizia la sofferenza, un dolore che non ha nome e che solo una mamma come te può capire.

Una domanda ti martella in testa, ogni giorno, e ancora e ancora : PERCHE’ ? Perché mio figlio deve soffrire così? Oppure perché mia figlia non può avere una vita normale? Perché un bimbo innocente deve sopportare tanto dolore? Che senso ha una vita così difficile e che spesso finisce troppo presto?

E’ una domanda che ha bisogno di una risposta, ma la cerchi invano interrogando saggi, filosofi, uomini di Chiesa, poeti e romanzieri. Almeno, io non l’ho mai trovata.

Perciò mi ha confortato e sorpreso il finale di un libro sull’autismo , “Tre sassi bianchi” scritto dalla dott.sa Lisa Genova, neuropsichiatra americana .

La mamma di un bimbo con una grave forma di autismo (non riusciva neppure a parlare), morto a soli 8 anni, si tormentava sul senso di quella vita così diversa e difficile, ed ecco la risposta, data dal bimbo stesso in una visione:

“Cara mamma, tu possiedi già le risposte alle tue domande. Le hai già nel cuore ma è la tua mente che resiste ancora. Non ero qui a fare le cose che, prima che io nascessi, sognavi o temevi che avrei fatto, (le cose normali che fanno tutti..)

Sono venuto qui solo per esserci e l’autismo era il veicolo del mio esserci. Anche se la mia breve vita è stata a volte difficile, ho provato molto gioia a essere me stesso.

L’altro motivo per cui sono stato qui: sono stato qui per te mamma. Sono stato qui per insegnarti l’amore.

La maggior parte della gente ama con circospezione, solo se certe cose succedono o non succedono, solo fino a un certo punto. Se la persona amata ci tradisce, ci abbandona, ci delude, spesso smettiamo di amarla. Proteggiamo i nostri cuori delicati. A volte arriviamo anche ad odiare. La maggior parte della gente ama a certe condizioni. Alla maggior parte della gente non viene richiesto di amare con tutto il cuore. Amano in modo parziale, tirano avanti.

La mia malattia è stato il mio regalo per te, non mi permetteva di comportarmi come gli altri, però tu mi hai amato lo stesso. Amarmi ed accettarmi con tutto il cuore, amare tutto di me ti ha fatto crescere. Nonostante il dolore e la delusione, la paura e la frustrazione e la tristezza, nonostante il fatto che non potessi dimostrare che ti ricambiavo, mi hai amato.

MI HAI AMATO INCONDIZIONATAMENTE. ADESSO SAI COS’E’ L’AMORE INCONDIZIONATO.”

E’ per questo che noi tutti siamo qui, per amare incondizionatamente.

Questo è il dono dei nostri figli “speciali”, un dono immenso, che illumina le nostre vite.

LUISA PERRERO PORZIO

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